santapossidonia


 

 

 

SANTA POSSIDONIA VEDOVA MARTIRE ROMANA

 

Cito dalla Storia di Fanano, di Niccolò Pedrocchi dei PP. delle Scuole Pie, edita a Fanano nel 1927:

"Il Padre Lorenzo di S. Sisto delle Scuole Pie, che fu testimonio di veduta di così stupendo avvenimento [si tratta dell'arrivo di piogge miracolose per i campi dopo una siccità nel maggio 1650], in un suo libretto di versi, stampato a Firenze nel 1666, che lascia registrato a car. 58, in questa forma:

 

De pluvia aestiva D. Posidoniae Martyri precibus impetrata.

Aruerat nimio tellus exusta calore

Aeteris et clausos flebat aperta sinus:

Saepius empyreum populorum vota lacessunt;

Non tamen emissis diffluit imber aquis.

At sua Fananum precibus cum numina supplex

Excitat, imbriferos solvit ab axe sinus.

Aerea si fuerint aliis oracula divum,

Quod facili flectas in prece Numen habes.

 

... [altro sonetto, opera del Padre Giovanni Antonio Pedrocchi, fratello dell'autore della storia stessa]

 

O Diva, o tu che al Divin nume accanto

Siedi pietosa e fatta in lui possente

Su gli occhi alla divota umil tua gente

Nei maggiori perigli asciughi il pianto:

Deh! a mantener di tua virtude il vanto

Squarcia le dense nubi, e fa ridente

Del cielo il volto, e ormai sull'Oriente

Il sol si veggia desiato tanto.

A tal ch'io giunga con propizio corso

Alle belle dell'Arno inclite rive

Franco premendo all'orrid'alpe il dorso.

Ben so che il puoi; so che tua man prescrive

Qual più t'aggrada agli elementi il morso:

La mia sola speranza in te sol vive "

 

Qualche altra informazione:

 

La solenne traslazione fu fatta il 12 settembre1649, domenica seconda del mese... terminato il triduo, il corpo fu collocato sotto l'Altare Maggiore e a perpetua memoria fu posta una lapide sul muro laterale verso la Sagrestia con questa iscrizione:

 

D.O.M.

HUC ROMA TRANSVECTUM SACRUM S. POSSIDONIAE M CORPUS, HOSPES AMICE

REVERENTER HONORI ET DONO DATUM A D.NO FEREGRINO ABBATE EM. CARDINALIS

PANZIROLII A SECRETIS, DE PATRIA SUISQUE CIVIBUS MERENTI OPTIME IOANNI

PARISIO HUIUS ECCLESIAE ARCHIPRESBYTERO, CUM NOVERIS TANTI MUNERIS LARGI-

TOREM OBSERVA, ALTER ENIM AB ALTERO SIBI DONATUM COMMUNITATI FANANI ET

PATRIAE DONAT, SUIQUE DONATORIS MEMORIAM PERENNI HOC LAPIDE AETERNUM

VIVERE VOLUIT. VALE. ANNO SALUTIS 1649, DIE 12 MENSIS SEPTEMBRIS.

 

Infine racconta  Lodovico Vedriani, nelle sue Memorie De' Santi dello Stato di Modena (volume pubblicato, se non sbaglio, nel XVII secolo), che scrive:

"...il corpo di S. Possidonia Vedova Romana, il quale levato con le solite cerimonie dal Cimitero di S. Priscilla e portato da Roma... Questa generosa Signora, dopo vari tormenti alla fine plumbatis caesa, cioè con piombarole percossa, fu tanto pesta da' colpi spietati, che terminò il suo glorioso Martirio sotto quelli, sofferto per amor di Gesù e confessione della nostra santissima fede. Si celebra annualmente la memoria della sua gloriosa traslazione la seconda domenica di settembre..."

 

Sito web gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!